Sulla A4 Torino-Milano il futuro è già in viaggio
01 Settembre 2026Con i suoi 125 chilometri che uniscono due primari poli produttivi italiani, la A4 Torino-Milano gestita da SATAP, concessionaria del Gruppo ASTM, si configura come uno dei principali corridoi autostradali italiani. Proprio lungo questo asse si sviluppa il progetto ASTM “Autostrada del Futuro”, con l’obiettivo di raccogliere le sfide delle trasformazioni digitali ed ecologiche in atto nel mondo infrastrutturale, per un’esperienza di viaggio sempre più sicura e confortevole. Ad oggi sono già stati completati i primi 30 chilometri della tratta pilota e l’impiego delle nuove tecnologie verrà esteso progressivamente a tutto l’asse autostradale.
Sul piano della sicurezza e della digitalizzazione dell’infrastruttura, il progetto prevede l’installazione di sistemi di comunicazione Vehicle-to-Infrastructure (V2I), per abilitare la tratta alla mobilità connessa. In aggiunta, sono previsti sensori dedicati al rilevamento dei veicoli contromano e dispositivi per il monitoraggio del transito delle merci pericolose e dei mezzi pesanti. Per la salvaguardia delle opere d’arte, l’impiego del sistema di Structural Health Monitoring (SHM) basato su sensori che rilevano in tempo reale i parametri statici e dinamici delle strutture, sarà possibile monitorare costantemente il loro stato. Tutte le informazioni acquisite dai dispositivi di campo confluiscono in una Centrale di Controllo, il cuore operativo dell’arteria, in collegamento con i servizi di viabilità e soccorso, per una gestione sinergica e coordinata degli eventi.
Gli interventi strutturali sono guidati anche da una forte spinta verso la sostenibilità e la resilienza degli asset. Percorrendo “l’Autostrada del Futuro” si potrà viaggiare su un manto stradale green, formato da grafene e materiali riciclati, abbattendo così il consumo di nuove materie prime, senza però inficiare la durata e la resistenza della pavimentazione. Inoltre, l’illuminazione sarà il risultato di un potenziamento degli impianti fotovoltaici, con il duplice obiettivo di ridurre le emissioni e redistribuire l’energia pulita prodotta per soddisfare anche i fabbisogni operativi della tratta. A completamento di questo modello di gestione sostenibile, la tutela delle risorse idriche è garantita da impianti dedicati al recupero, all’accumulo e al trattamento delle acque di piattaforma, anche in questo caso riutilizzando quanto immagazzinato per la manutenzione ordinaria.
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